L’opera

LA SCALA DI SETA
di Gioachino Rossini

Farsa comica d’un atto solo di Giuseppe Foppa tratta da una farsa francese dello stesso titolo dell’anno 1812.

La scena si svolge in una campagna nelle vicinanze di Parigi, in casa di Dormont.

Giulia, pupilla del vecchio Dormont, attende con impazienza il momento di congedare lo sciocco servitore Germano. In camera sua è infatti nascosto Dorvil, il giovane da lei segretamente sposato, che accede con facilità nella stanza grazie a una scala di seta calata dalla finestra. Partito Germano, Dorvil esprime a Giulia tutta la sua inquietudine per l’arrivo imminente di Blansac, un corteggiatore importuno cui il tutore ha promesso la mano della fanciulla. Al fine di liberarsi del nuovo aspirante Giulia ha del resto elaborato un piano: lo sgradito interessamento di Blansac verrà deviato sulla cugina Lucilla, la quale è invece di lui innamorata. A tale scopo Giulia coinvolge il servo Germano, incaricandolo di controllare in segreto i movimenti di Blansac per capire se questi stia corteggiando Lucilla.
Casualmente Germano ode il rammarico di Giulia, delusa dal comportamento sospettoso dell’amato Dorvil. Quando il servitore apprende che l’uomo, col favore delle tenebre, salirà nella stanza di Giulia servendosi della scala di seta, convinto che si tratti di Blansac, lo riferisce a quest’ultimo e a Lucilla, la quale, tra il deluso e il curioso, si appresta a spiare l’incontro furtivo.
A mezzanotte Giulia, calata dal balcone la scala da cui sale Dorvil, lo rassicura ampiamente sulla sua fedeltà. Subito dopo, tuttavia, Dorvil deve nascondersi poiché un altro uomo è in arrivo su per la scala: è Blansac, anch’egli costretto a celarsi precipitosamente giacché sempre su per la scala si sta arrampicando, furente, il tutore Dormont. Questi stana, uno alla volta, tutti i presenti dai rispettivi nascondigli. Dorvil e Giulia confessano allora il proprio matrimonio, celebrato peraltro col consenso della zia: a Dormont non resta che riconoscere un atto già avvenuto. Blansac si dichiara pronto a sposare Lucilla. Tutti celebrano l’ineluttabile potenza dell’amore.

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