Chi siamo

L’Associazione musicale OperaPrimaWien è stata fondata nel 2011.

L’esperienza di Opernwerkstatt-Wien, della quale il M° Tiziano Duca era direttore artistico, è stata fondamentale per promuovere l’attività di OperaPrimaWien.
L’organizzazione e la realizzazione di progetti d’opera lirica, in gran parte orientati a presentare titoli che non facessero parte del repertorio operistico solitamente eseguite nella città di Vienna, ci ha dato l’opportunità di proporre, fra le altre, opere poco eseguite o addirittura in prima esecuzione per l’Austria di autori famosi quali G. Verdi e G. Puccini.

Una sintesi del dinamismo di Opernwerkstatt-Wien è qui presentata con documenti fotografici e video musicali che dimostrano l’intensa ed importante attività di quell’associazione.
I progetti riguardanti le Opere: Il Corsaro, Attila, Ernani, Edgar, sono stati particolarmente significativi per le modalità di preparazione e per le caratteristiche della loro realizzazione: pochi mezzi ma tanta attenzione e cura per realizzare spettacoli dal risultato artistico ineccepibile!
La cornice naturale del cortile della Rossauer-Kaserne di Vienna era poi un elemento che conferiva particolare magia alle recite, esclusivamente “open-air”, di quelle produzioni, supportate dall’acustica particolarmente favorevole di quell’edificio situato in una zona molto vicina al centro della città di Vienna.

Se quella del Corsaro di G. Verdi è stata per Opernwerkstatt-Wien la produzione più elettrizzante dal punto di vista organizzativo, a motivo della cooperazione con l’AMS di Vienna, l’equivalente dell’ufficio di collocamento in Italia, l’EDGAR di G. Puccini, con un palcoscenico organizzato in cinque diversi livelli e realizzato con mezzi che l’associazione stessa si era messa a disposizione, è stato il progetto tecnicamente più complesso di tutte le produzioni dell’era Opernwerkstatt-Wien. Del resto, le scenografie di tutte le opere proposte in quegli anni erano realizzate in proprio.

La Cooperazione con AMS è stata la produzione umanamente più coinvolgente perché l’idea di creare le scenografie mobili, suggerita dalla mancanza dei fondi necessari per costruire l’impianto scenico, ha messo in moto una serie di idee e soluzioni inusuali per la realizzazione di un’opera complessa come il Corsaro.

Si trattava di coinvolgere dei ragazzi nella realizzazione dell’impianto scenico di quell’opera lirica.

Quest’idea, di per sé affascinante, implicava notevoli difficoltà di applicazione: prima fra tutte la scelta di quante e quali persone sarebbero state utili alla formazione delle coreografie. Le linee guida per la realizzazione del casting che con il coreografo ed il regista ci eravamo prefissi, erano di dare la precedenza ai ragazzi iscritti all’AMS ma con la precauzione che essi fossero assolutamente privi di conoscenza e di esperienza sia di opera che di teatro.

Per i 34 ragazzi scelti e per tutti i partecipanti di quella produzione, le sei settimane di intenso lavoro si sono trasformate in esperienze di vita così positive che ancor oggi a distanza di tempo esse rivivono come momenti di intenso entusiasmo.

I primi eventi organizzati dalla nuova associazione OperaPrimaWien, così denominata per non disperdere tutto il lavoro di un’importante esperienza più che decennale, sono stati presentati un poco in sordina a causa delle difficoltà contingenti che hanno condizionato la sua iniziale operosità. Essa tuttavia ha poi lentamente consolidato sempre più la sua attività in Austria con eventi di tutto rispetto. Ad esempio, il concerto Antologico-commemorativo per presentare la figura di Jacopo Foroni, compositore Italiano sconosciuto in patria ma molto attivo in Svezia, poi dimenticato, è stato un momento importante nella breve storia di OperaPrimaWien.

Realizzato all’Istituto Italiano di Cultura di Vienna ha avuto fra i partecipanti artisti di fama internazionale quali: il Baritono Roberto Frontali, il Soprano Stefania Bonfadelli, il musicologo svedese Anders Wiklund e la scrittrice e storica austriaca Gloria Kaiser.

Il progetto, oltre che dall’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, ha avuto un sostegno particolarmente significativo anche dall’Ambasciata Svedese di Vienna la quale ha concesso il patrocinio all’iniziativa essendo stato, il compositore Foroni, per un decennio verso la fine della prima metà dell’800, direttore dell’opera di Stoccolma ed avendo egli dedicato alla figura di Cristina, l’opera “Cristina Regina di Svezia”; motivo conduttore della nostra serata commemorativa.

Il “Progetto Rossini–2018”, per contro, è il progetto più articolato che fino ad ora OperaPrimaWien abbia realizzato. Organizzato in Italia, con la cooperazione delle associazioni del Comune di Pozzuolo del Friuli (Udine) comprendeva l’allestimento in forma scenica dell’opera di G. Rossini “La scala di seta”.
Per l’associazione è stato questo il primo esperimento di cooperazione internazionale fra Italia ed Austria alla quale seguirà, nel 2019, un secondo appuntamento al quale stiamo assiduamente lavorando.

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